Cosa vendere su Vinted in autunno: guida a ottobre e novembre
Cosa vendere su Vinted in autunno: giacche, maglieria, stivaletti, cappotti, bambini, Halloween e abiti per le feste. La domanda di ottobre e novembre.
L’autunno è la stagione in cui i vestiti si ricomprano per necessità. A settembre basta ancora una giacca leggera; a ottobre servono un maglione, scarpe che reggano la pioggia e, di lì a poco, un cappotto vero. Su Vinted questo vuol dire acquirenti che cercano un capo preciso, nella loro taglia, e che decidono in fretta appena lo trovano.
Ottobre e novembre, però, non si somigliano. Il primo è il mese del cambio di stagione, quando in mezza Italia si svuotano gli armadi e si scopre che cosa manca, e si chiude con Halloween. Il secondo porta il freddo che resta, almeno da Roma in su, e guarda già all’Immacolata. In questa guida trovi che cosa si vende in Italia in questi due mesi, in quale momento arriva la domanda per ogni categoria e quando rilanciare quello che hai già online.
Che cosa cambia in autunno per chi vende su Vinted
A decidere, prima di tutto, è il meteo. Nessuno compra un cappotto in anticipo: lo compra la settimana in cui ha preso freddo alla fermata dell’autobus. La domanda avanza quindi a scatti, con le prime piogge, poi con le prime mattine fresche, poi con la prima brina. Chi quel giorno ha già l’annuncio online porta a casa la vendita; chi tira fuori il cappotto dall’armadio la sera stessa arriva dopo tutti gli altri.
Poi c’è la geografia, perché l’Italia è lunga. A Torino, a Milano o a Bolzano a metà ottobre di norma si accendono i termosifoni e si cerca già un cappotto; a Palermo, a Bari o a Cagliari si gira in giacca fino a novembre inoltrato. Per chi vende è una buona notizia: spedisci in tutto il paese, e la stessa categoria ha più ondate di domanda, una dopo l’altra, da nord a sud. Un trench che a Milano non interessa più trova ancora chi lo cerca a Napoli.
Infine il calendario. Da noi non esistono vere vacanze scolastiche d’autunno: la scuola si ferma per Ognissanti, il 1° novembre, e poco più. L’appuntamento di ottobre è un altro, ed è casalingo: il cambio di stagione, il fine settimana in cui si mettono via i sandali e si tirano giù i maglioni dai ripiani alti. È lì che le famiglie si accorgono di quello che non entra più. Halloween, il 31, aggiunge una domanda brevissima di costumi, e da novembre si pensa già alle feste.
Resta la luce, che cala. Con il ritorno all’ora solare, l’ultima domenica di ottobre, quando rientri dal lavoro fuori è buio, e un cappotto scuro fotografato sotto un lampadario non mostra né il colore né il tessuto. Non è più un ostacolo: il miglioramento foto di Pikmatic rifà la copertina dell’annuncio con sfondo pulito, luce da studio e articolo dritto e centrato. Confronti il prima e il dopo, e tieni l’originale se lo preferisci.
L’errore classico dell’autunno
Aspettare il momento giusto per pubblicare. Un annuncio fermo nelle bozze non incontra nessun acquirente, mentre un annuncio online non costa nulla e può vendersi prima del previsto. Pubblica ogni capo appena è pronto, poi rilancialo quando arriva la sua stagione: è il rilancio a riportarlo davanti a chi compra, non la data in cui l’hai messo online la prima volta.
Ottobre: la mezza stagione e i primi strati caldi
L’inizio del mese appartiene ancora ai capi di transizione. Al nord la domanda dura poche settimane, al sud si allunga fino a novembre: in entrambi i casi sono i primi da fotografare.
Giacche, trench e piumini leggeri
Il trench, la giacca di pelle o di ecopelle, il giubbotto scamosciato, la sovracamicia pesante, il gilet imbottito. E soprattutto il piumino leggero, quello da cento grammi che in Italia accompagna tutta la mezza stagione e si infila sotto il cappotto quando gela. Nel titolo indica il materiale e il taglio («trench lungo con cintura», «giacca di pelle corta», «piumino leggero con cappuccio»): chi cerca una giacca di mezza stagione ha in mente una forma.
La maglieria, dal cardigan al maglione pesante
Cardigan, maglie sottili e dolcevita leggeri partono ai primi giorni freschi, perché stanno sotto una giacca. I maglioni a maglia grossa, quelli di lana pesante e i cardigan lunghi li sostituiscono da metà ottobre nelle regioni fredde, qualche settimana dopo nelle altre. Per tutta la maglieria la composizione conta quanto il marchio.
- Fotografa l’etichetta della composizione: lana, merino, cashmere, alpaca o cotone si cercano con il loro nome
- Mostra la maglia da vicino, gomiti e ascelle compresi, e segnala i pallini
- Scrivi se il maglione si è ristretto o allargato in lavatrice, con la lunghezza misurata in piano
Stivaletti e scarpe chiuse
Stivaletti di pelle, anfibi, stringate e sneakers alte prendono il posto delle scarpe di tela alla prima settimana di pioggia. È una categoria in cui lo stato decide tutto: pulisci la pelle, passa il lucido e fotografa suola e tacco, perché è lì che l’acquirente va a cercare l’usura. Il numero va nel titolo, con una nota se il modello calza stretto o abbondante.
I cappotti: online prima del freddo, non durante
Il cappotto è spesso il capo più costoso di un armadio, e merita di essere preparato: un passaggio in lavanderia o almeno una buona spazzolata, i bottoni ricuciti, la cerniera provata, le tasche svuotate.
Non tutti i cappotti vengono cercati nello stesso momento. Quelli di lana, i montgomery e i modelli di mezza stagione trovano acquirenti da metà ottobre nelle città del nord. I piumini pesanti, i parka imbottiti e gli stivali foderati sono richiesti soprattutto da fine mese. In tutti i casi pubblicali appena sono pronti: l’annuncio sarà già lì alla prima mattina fredda, e quel giorno basterà rilanciarlo. E siccome il freddo scende lungo la penisola, un secondo rilancio a novembre raggiunge chi al centro e al sud comincia a cercare solo allora.
Davanti a un cappotto l’acquirente vuole sapere prima di tutto tre cose: il tessuto, la lunghezza e le spalle. Rispondi nell’annuncio con l’etichetta della composizione, la lunghezza totale e la larghezza delle spalle misurate in piano. Ti risparmi parecchi messaggi, e risparmi a chi compra una delusione all’apertura del pacco.
I bambini: il cambio di stagione e la taglia che non va più
Un mese e mezzo dopo il primo giorno di scuola i genitori sanno che cosa manca. Il giubbotto dell’anno scorso si ferma a metà avambraccio, i pantaloni presi a settembre lasciano scoperte le caviglie e le scarpe chiuse sono già strette. In Italia nessuna vacanza concede il tempo di pensarci: se ne occupano nel fine settimana del cambio di stagione, o approfittando di Ognissanti.
Per te è il momento di svuotare l’armadio di un figlio che è cresciuto. Vanno meglio i giubbotti e i piumini, le giacche antipioggia, gli stivali di gomma, le felpe e i maglioni, i pantaloni felpati, le tute per l’ora di ginnastica, i pigiami pesanti, i cappelli e i guanti. Metti la taglia in anni nel titolo, perché è il primo filtro che usano i genitori, e raggruppa i capi piccoli in lotti della stessa taglia.
Metti online questi annunci fin da ora, poi rilanciali a metà ottobre e ancora a ridosso di Ognissanti: sono i giorni in cui tante famiglie fanno ordine e si mettono a cercare.
Halloween: una finestra di tre settimane
In Italia Halloween non ha il peso che ha nei paesi anglosassoni, e la grande stagione dei costumi resta Carnevale. Per i bambini però ormai esiste: una festa in maschera con i compagni, il giro di «dolcetto o scherzetto» fra i vicini. E il costume da bambino è l’acquisto di seconda mano per eccellenza: si porta una sera, e l’anno dopo serve un’altra taglia. La domanda quindi c’è, ma ha una scadenza che niente sposta. Un pacco che arriva il 2 novembre non serve a nessuno.
Pubblica senza aspettare. Passata la terza settimana di ottobre, fra il tempo di preparare il pacco e quello del corriere, un genitore prudente non rischia più un ordine online. Nell’annuncio elenca tutto quello che è compreso, perché un costume senza il suo cappello o il suo mantello delude appena si apre la busta.
Da evitare
“Costume Halloween bambina” né personaggio, né taglia, né contenuto
Da usare
“Costume da strega 6 anni completo: vestito, cappello e mantello” personaggio, età e pezzi compresi
Un costume rimasto senza acquirente dopo il 31 può restare online. Lo rilancerai a gennaio, in vista di Carnevale, quando da noi i costumi si cercano molto di più, e poi l’autunno successivo.
Novembre: che cosa avere online adesso per dicembre
A novembre il freddo è arrivato quasi ovunque e i cappotti continuano a vendersi. Il lavoro del mese è avere online, fin da ora, quello che gli acquirenti cercheranno fra qualche settimana. In Italia le feste si aprono con l’Immacolata, l’8 dicembre: chi vuole essere pronto per quella data comincia a guardarsi intorno a novembre.
Gli abiti per le feste
Abiti da sera, top con paillettes, giacche di velluto, completi, scarpe con il tacco messe una volta sola. Le cene aziendali e gli aperitivi degli auguri cominciano ben prima di Capodanno, e chi ha una data in mente vuole poter provare il vestito in anticipo. Pubblica questi capi appena li hai fotografati: la domanda sale nella seconda metà di novembre, ed è allora che li rilancerai. Scrivi l’occasione nel titolo («abito da sera», «vestito per Capodanno»): sono le parole che gli acquirenti digitano davvero.
Quello che si può regalare
Il riordino della cameretta fatto con il cambio di stagione può andare online subito: giocattoli completi, giochi da tavolo di cui hai ricontato i pezzi, libri in ottimo stato. Chi compra regali comincia a cercare a metà novembre, e lo stesso vale per i maglioni natalizi: rilancia allora quello che è già pubblicato. Chi pensa di regalare un articolo usato vuole essere rassicurato su due punti, che sia completo e che sia pulito: scrivilo nella descrizione.
Gli accessori caldi e la neve
Sciarpe, cappelli e guanti si vendono per tutto il mese, da soli o in un piccolo lotto coordinato. L’abbigliamento da sci, invece, si cerca già a novembre, molto prima delle partenze: una tuta da neve da bambino usata una settimana l’inverno scorso è proprio quello che vuole una famiglia stanca di ricomprare tutto nuovo a ogni settimana bianca.
Il calendario della domanda fra ottobre e novembre
Settembre era ancora il mese del rientro, che raccontiamo nella nostra guida alle vendite di settembre. Ecco il seguito: per ogni periodo del mese (inizio, metà, fine), che cosa gli acquirenti si mettono a cercare, e quindi che cosa rilanciare fra gli annunci che hai già online. Le date valgono per il nord; più a sud tutto slitta in avanti.
Che cosa cercano gli acquirenti, periodo per periodo
Inizio ottobre: trench, giacche e piumini leggeri, cardigan e maglie sottili, stivaletti, costumi di Halloween.
Metà ottobre: maglioni a maglia grossa, cappotti di lana, capi caldi da bambino con il cambio di stagione. Ultimo rilancio utile dei costumi.
Fine ottobre: piumini pesanti, parka, stivali foderati; al sud continuano le giacche di mezza stagione.
Inizio novembre: sciarpe, cappelli, guanti, abbigliamento da sci, e sempre i cappotti.
Metà novembre: giocattoli, giochi da tavolo e libri da regalare, maglioni natalizi; cappotti e piumini anche al centro-sud.
Fine novembre: abiti da sera e vestiti per le feste, in vista dell’Immacolata e di Capodanno.
Tutto questo può essere online già oggi: il calendario dice in quale settimana rilanciare che cosa. Per il giorno e l’ora, lo completa il nostro articolo su quando pubblicare su Vinted.
Che cosa si vende meno in autunno
Alcune categorie toccano il punto più basso dell’anno. Non è un buon motivo per lasciarle in uno scatolone: un annuncio online non costa nulla, e qualche acquirente c’è sempre, fra chi parte per il caldo in pieno inverno e chi gioca d’anticipo. Pubblicale appena sono pronte, come tutto il resto.
- Sandali, costumi da bagno, pantaloncini e vestiti leggeri: domanda bassa fino a primavera, da rilanciare alle prime giornate calde
- Giacche leggere e trench: al nord la domanda cala dopo metà ottobre e torna a marzo, al sud dura qualche settimana in più
- Zaini, astucci e materiale per la scuola: la domanda è scesa da settembre e tornerà a fine estate
- Costumi di Halloween: passato il 31, la prossima occasione è Carnevale
Inutile svendere questi articoli a novembre: a frenarli non è il prezzo, è la stagione. Li rilancerai quando tornerà il loro momento.
Pubblicare tutto adesso, rilanciare al momento giusto
Il metodo si articola in due tempi. Prima metti online tutto quello che è pronto, senza dividere per stagione e senza aspettare una data: un annuncio pubblicato può vendersi, uno in attesa no. Poi scegli la settimana in cui la domanda sale per rilanciare ogni annuncio, seguendo il calendario qui sopra. Un cappotto pubblicato a inizio ottobre e ancora lì a novembre non è per forza troppo caro: con ogni probabilità è scivolato indietro nei risultati mentre arrivavano altri annunci, e il rilancio lo riporta davanti agli acquirenti proprio quando il freddo li spinge a cercare. Pikmatic ripubblica i tuoi annunci con facilità, e questo toglie ogni motivo per tenerli da parte.
Le foto non dipendono più dall’ora né dal meteo. Scattale quando hai tempo, anche una sera di novembre: il miglioramento foto di Pikmatic rifà la copertina, la prima immagine che vede chi scorre i risultati, con sfondo pulito, luce da studio e articolo dritto e centrato. Confronti il prima e il dopo prima di pubblicare, controlli che etichette e dettagli dell’articolo siano rimasti fedeli, e tieni l’originale se preferisci. Le prime tre foto sono gratis, poi l’opzione si acquista a pacchetti. Per le altre foto dell’annuncio resta valida la nostra guida per fotografare i vestiti senza attrezzatura.
Se prepari tutti gli annunci in una volta sola, puoi programmarne la pubblicazione automatica perché partano uno dopo l’altro, senza passarci la serata (la pubblicazione programmata è inclusa nei piani Pro e Business). E se il tuo armadio d’autunno si conta in decine di capi, la nostra guida per gestire tanti articoli su Vinted spiega come tenere in ordine la merce, gli annunci e le spedizioni.
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Che cosa si vende meglio su Vinted in autunno?
Quello che il meteo costringe a ricomprare: trench, giacche e piumini leggeri a inizio ottobre, maglieria e stivaletti subito dopo, cappotti da metà mese al nord e più tardi al sud. I capi caldi da bambino partono con il cambio di stagione, i costumi di Halloween nelle prime tre settimane di ottobre, gli abiti per le feste a fine novembre.
In che periodo pubblicare i cappotti su Vinted?
Subito, senza aspettare il freddo. La domanda di cappotti di lana e modelli di mezza stagione sale da metà ottobre nelle città del nord, quella di piumini pesanti e parka da fine mese. Un annuncio già online va solo rilanciato alla prima mattina fredda, e una seconda volta a novembre, quando comincia a cercare anche il centro-sud.
Quando mettere in vendita un costume di Halloween su Vinted?
Adesso. Chi compra deve ricevere il pacco prima del 31: la domanda si concentra nelle prime tre settimane di ottobre, e nell’ultima settimana del mese è già tardi per una spedizione tranquilla. Un costume rimasto senza acquirente resta online: lo rilanci a gennaio, perché in Italia la grande stagione dei costumi è Carnevale.
Vendo in tutta Italia: il freddo arriva ovunque nello stesso momento?
No, e per chi vende è un vantaggio. A Milano o a Torino un cappotto si cerca già a metà ottobre, a Palermo o a Bari spesso solo a novembre inoltrato. La stessa categoria ha quindi più ondate di domanda: tieni l’annuncio online dall’inizio e rilancialo ogni volta che il freddo scende di un tratto lungo la penisola.
Si possono pubblicare i vestiti estivi su Vinted in autunno?
Sì, niente lo vieta: un annuncio online non costa nulla, e chi prepara un viaggio al caldo può trovarlo. La domanda resta bassa fino a primavera, ma non è un motivo per abbassare il prezzo. Rilancia questi annunci alle prime giornate calde, quando gli acquirenti ricominciano a cercarli.